Squalano per il viso: l'umettante leggero e non comedogeno che rivoluziona la skincare

Se hai mai provato un olio per il viso e ti sei svegliato con la pelle lucida, i pori tappati o qualche brufolo in più, sai che non tutti gli idratanti sono uguali. E se ti dicessi che esiste un ingrediente che idrata profondamente, non lascia traccia di grasso, non ostruisce i pori e funziona anche se hai la pelle grassa o con l’acne? Si chiama squalano, e non è un trend passeggero: è la risposta biochimica che la pelle ha cercato per anni.

Cosa è lo squalano, e perché non è l’olio di squalo

Lo squalano non è quello che si trovava negli anni ’90: un olio estratto dal fegato degli squali. Quella versione era crudele, insostenibile e, soprattutto, instabile. Oggi, lo squalano che trovi nei prodotti italiani, francesi o giapponesi è 100% vegetale. Viene prodotto dalla sansa dell’olio d’oliva o dalla canna da zucchero, attraverso processi di fermentazione che non danneggiano l’ambiente e non uccidono animali. Questo tipo di squalano si chiama anche fitosqualano.

La differenza tra squalene e squalano è cruciale. Lo squalene è la forma naturale presente nel tuo sebo - fino al 13% della tua pelle. Ma quando entra in contatto con l’aria, si ossida. E quando si ossida, diventa squalene perossido (SQOOH), una sostanza che blocca i pori, infiamma la pelle e può causare punti neri e brufoli. Per questo, il squalene puro non si usa in cosmesi.

Lo squalano, invece, è il squalene idrogenato. I doppi legami chimici vengono saturati con idrogeno, rendendolo stabile, resistente all’ossidazione e sicuro per la pelle. È come trasformare un fuoco che brucia troppo in una fiamma controllata: lo stesso calore, ma senza rischi.

Perché lo squalano è perfetto per la pelle acneica

La pelle grassa o a tendenza acneica ha un paradosso: produce troppo sebo, ma allo stesso tempo è spesso disidratata. Perché? Perché i detergenti aggressivi e gli alcolici la privano dei suoi lipidi naturali. La pelle reagisce producendo ancora più sebo, creando un circolo vizioso.

Lo squalano interrompe questo circolo. È un lipide identico a quello che la tua pelle produce già. Non lo vede come un corpo estraneo. Non lo respinge. Lo riconosce. E lo assorbe in 3 secondi. Non lascia film oleosi, non appesantisce, non tappa i pori. È non comedogenico - cioè, non causa comedoni. Questo lo rende l’unico olio che puoi usare anche se hai l’acne.

Studi dermatologici hanno dimostrato che lo squalano vegetale non aumenta il numero di punti neri, né stimola la crescita di batteri come Propionibacterium acnes. Al contrario, aiuta a ristabilire la barriera lipidica, riducendo l’iperproduzione di sebo nel lungo termine. È per questo che molti dermatologi italiani lo raccomandano per chi ha acne leggera o moderata.

Le proprietà che nessun altro ingrediente ha

Lo squalano non è solo un idratante. È un multitasking. Ecco cosa fa:

  • Idrata in profondità: penetra la barriera cutanea come un’acqua che scorre tra le fessure di una roccia, legandosi ai lipidi naturali e trattenendo l’acqua per ore.
  • Protegge dai radicali liberi: agisce come un antiossidante leggero, riducendo lo stress ossidativo causato da smog, inquinamento e luce blu.
  • Lenisce l’infiammazione: ha un effetto calmante su arrossamenti, rosacea e dermatiti da contatto.
  • Veicola altri principi attivi: ti aiuta a far penetrare meglio l’acido ialuronico, il retinolo o la niacinamide. È come un’autostrada per le molecole che vuoi far arrivare in profondità.
  • Stabilizza la barriera cutanea: grazie alla sua struttura simile al colesterolo, rinforza il film idrolipidico, riducendo la perdita di acqua transepidermica.

Non ha odore. Non è viscoso. Non crea dipendenza. E non causa reazioni allergiche. È stato testato su pelli sensibili, atopiche, rosacea e persino dopo trattamenti laser. La tollerabilità è quasi del 100%.

Una mano che applica olio di squalano su una guancia, con percorsi di idratazione che penetrano nella pelle.

Come usarlo nella tua routine quotidiana

Non devi cambiare tutta la tua skincare. Basta aggiungere lo squalano dove già hai messo le tue cose.

Al mattino: dopo il siero, metti 2-3 gocce di squalano prima della crema solare. Aiuta la protezione a aderire meglio e non la fa diventare untuosa.

La sera: dopo il retinolo o l’acido glicolico, applica lo squalano come ultimo strato. Non lo diluisce: lo protegge. Riduce il rischio di arrossamenti e desquamazione.

Per la pelle secca: mescola 1 goccia di squalano nella tua crema idratante. La renderà più ricca senza appesantirla.

Per l’acne: usa lo squalano puro solo come trattamento spot su zone arrossate, o scegli creme e fluidi che lo contengano tra i primi 5 ingredienti. Evita l’olio puro se hai pori molto ostruiti - meglio una formula emulsionata.

Lo squalano si sposa con tutto: con la vitamina C, con gli AHA, con i peptidi. Non fa interferenze. Non crea bolle. Non ti fa aspettare 20 minuti tra un prodotto e l’altro. È il compagno ideale per chi vuole una routine semplice, efficace e senza stress.

Perché è migliore dell’olio di jojoba o di rosa canina

Molti pensano che l’olio di jojoba sia l’alternativa perfetta. È vicino, ma non è lo stesso. L’olio di jojoba è un estere di cera, non un lipide cutaneo. La pelle lo riconosce, ma non lo assimila come se fosse suo. Funziona bene, ma non è identico.

Lo squalano, invece, è identico al sebo umano. È la versione pura, stabile, riparata della tua pelle. L’olio di rosa canina è ricco di acidi grassi, ma è pesante, si ossida facilmente e può essere comedogenico per alcune pelli. Lo squalano no.

Ecco una semplice comparazione:

Confronto tra squalano, jojoba e olio di rosa canina
Caratteristica Squalano Olio di jojoba Olio di rosa canina
Origine Vegetale (sansa d’oliva o canna da zucchero) Seeds di jojoba Seeds di rosa canina
Consistenza Liquido, assorbe in 3 secondi Leggermente più spesso Medio, lascia un velo
Comedogenicità 0 (non comedogenico) 2 (moderatamente comedogenico) 1 (poco comedogenico)
Stabilità all’ossidazione Altissima (senza conservanti) Media Bassa (si ossida in 6 mesi)
Veicolazione attivi Eccezionale Buona Media
Adatto a pelle acneica Sì, consigliato Con cautela No, rischio ostruzione

Chi non dovrebbe usarlo

La verità è che quasi tutti possono usarlo. Ma ci sono due eccezioni.

La prima: chi ha una vera allergia ai lipidi vegetali. È raro, ma esiste. Se ti fa prurito, arrossa o brucia, smetti. Non è un ingrediente da testare per 3 settimane. Se non va, non va.

La seconda: chi usa lo squalano puro su pelle molto grassa e con pori enormemente ostruiti. In questo caso, il contatto diretto con l’olio puro potrebbe, in rari casi, attivare una reazione di “rebound”. Meglio scegliere prodotti dove lo squalano è in formula emulsionata, con acqua e altri ingredienti che ne regolano la penetrazione.

Per il resto - pelle secca, matura, sensibile, acneica, normale, compresa quella dopo il sole o il freddo - lo squalano è un alleato silenzioso, ma potentissimo.

Confronto tra pelle danneggiata e pelle rigenerata, con una molecola di squalano che apre una barriera nascosta.

Dove trovarlo in Italia

In Italia, lo squalano vegetale è ormai in molti prodotti di fascia media e premium. Cerca le diciture “squalano 100% vegetale” o “fitosqualano”. Marchi come Dr. Barbara Sturm, La Roche-Posay, The Ordinary, Erborian e La Saponaria lo usano in sieri, creme e oli viso. In farmacia, puoi trovare anche versioni pure in flaconi da 30 ml, spesso senza conservanti.

Leggi sempre l’INCI. Se vedi “Squalane” tra i primi 5 ingredienti, significa che è presente in concentrazione efficace (almeno il 5-10%). Se è all’ultimo posto, è solo un marketing.

Un’ultima cosa: perché funziona anche in inverno

L’inverno in Lombardia è crudele per la pelle. Vento, riscaldamento, temperature basse. La barriera cutanea si spezza. La pelle si sfalda. E le creme idratanti non bastano.

Lo squalano non solo idrata: ripara. Ristabilisce il film lipidico che il freddo ha cancellato. Lo usi la sera, e ti svegli con la pelle morbida, non tirata, senza desquamazione. Non serve la crema più costosa. Serve un ingrediente che la pelle riconosce come casa.

Lo squalano può causare brufoli?

No, se è di origine vegetale. Lo squalano non ostruisce i pori e non stimola la produzione di sebo. Al contrario, aiuta a riequilibrare la pelle grassa. I brufoli possono nascere solo se usi una formula scadente, con oli comedogenici o conservanti irritanti. Verifica sempre l’INCI e scegli prodotti con squalano puro e senza parabeni.

Lo squalano è adatto alle pelli mature?

Sì, eccellente. Con l’età, la pelle produce meno sebo e lo squalano lo sostituisce perfettamente. Aiuta a ridurre le linee sottili, migliora l’elasticità e protegge dai radicali liberi. È uno dei pochi ingredienti che puoi usare sia di giorno che di notte, anche insieme al retinolo.

Posso usarlo sotto il make-up?

Assolutamente sì. Lo squalano crea una base liscia, non grassa, che fa aderire meglio il fondotinta e riduce la secchezza intorno agli occhi e alle labbra. Applicane 1-2 gocce dopo il siero e prima della crema idratante. Il trucco durerà di più e la pelle non si screpolerà.

Quanto tempo ci mette per fare effetto?

L’idratazione è immediata: la pelle si sente più morbida già dopo la prima applicazione. Per vedere miglioramenti reali - meno acne, meno arrossamenti, pelle più compatta - servono 3-6 settimane di uso costante. Non è un miracolo istantaneo, ma un ripristino biologico.

Posso usarlo sui capelli?

Sì, e funziona bene. Applicane 1-2 gocce sulle punte per ridurre la frizione, la secchezza e il danno termico. Non va messo sul cuoio capelluto se hai capelli grassi. Ma sulle lunghezze, è un trattamento anti-fragilità naturale, più efficace dell’olio di argan.

Prossimi passi: cosa fare ora

Se hai la pelle secca, grassa, acneica o semplicemente stanca di prodotti che non funzionano, prova lo squalano. Non serve comprare una crema nuova. Basta una bottiglietta da 30 ml, da usare come ultima fase della tua routine serale. O aggiungerne 2 gocce alla tua crema del mattino.

Guarda l’INCI. Cerca “Squalane” tra i primi 5 ingredienti. Evita quelli con “Parfum”, “Alcohol Denat.” o “Mineral Oil”. Se è puro, vegetale, senza additivi, è il più vicino che tu possa trovare a un ingrediente che la pelle ha sempre desiderato.

Non è magia. È biochimica. E funziona.