Latte detergente vs olio struccante: quale scegliere per una pulizia efficace del viso

Se hai mai finito la sera con il trucco ancora sul viso perché il latte detergente non ha fatto il suo lavoro, o ti sei svegliato con la pelle appiccicosa dopo aver usato l’olio struccante, sai che non è solo una questione di preferenza: è una scelta che influisce sulla salute della tua pelle. E non è un caso che nel 2025, oltre 3 milioni di italiani abbiano cambiato il loro rituale di pulizia del viso, passando dall’uno all’altro. Ma quale è davvero più efficace? La risposta non è semplice, perché dipende da cosa hai sul viso - e da cosa hai sotto la pelle.

Perché l’olio struccante funziona meglio con il trucco waterproof

L’olio struccante non è un semplice prodotto di bellezza: è un alleato chimico. Funziona perché il trucco, specialmente quello waterproof, è fatto di oli e cire. E come dice il vecchio detto, il simile dissolve il simile. Quando applichi l’olio sul viso asciutto, si lega alle molecole di fondotinta, mascara e rossetto resistente all’acqua, sciogliendole senza bisogno di strofinare. I test clinici citati da Farmamy.com (2023) mostrano che l’olio struccante rimuove il 95% del mascara waterproof in un solo passaggio. Il latte detergente? Solo il 70-75%. Questo non è un dettaglio: è la differenza tra una pelle pulita e una che sembra truccata anche quando non lo è.

Prodotti come il CeraVe Oil Cleanser è un detergente a base oleosa con lipidi simili a quelli naturali della pelle, formulato per non occludere i pori e adatto anche a pelli sensibili dimostrano che l’efficacia non dipende solo dall’olio, ma dalla sua qualità. Gli oli vegetali come l’oliva, il jojoba o l’argan non solo dissolvono il trucco, ma lo sostituiscono con una barriera protettiva. Non è un paradosso: pulire con l’olio può idratare, non seccare.

Il latte detergente: la scelta morbida per pelli sensibili e secche

Il latte detergente è il classico che non passa mai di moda. Ha una base acquosa, con un contenuto di oli tra il 20% e il 40%, e aggiunge ingredienti come la glicerina (3-5%) e l’acido ialuronico (0,5-2%) per mantenere l’idratazione. È perfetto per chi ha la pelle secca, sensibile o reattiva. Non brucia, non pizzica, non lascia sensazioni di tiraggio. Secondo Beau Domaine Skincare (2023), è una buona scelta per chi vuole evitare il contatto diretto con l’acqua - soprattutto in inverno, quando l’acqua fredda può irritare.

Ma attenzione: non è un superpotere. Se usi un fondotinta a lunga tenuta, un eyeliner waterproof o una cipria compatta, il latte detergente non ti salverà. Le recensioni su Trustpilot (2024) mostrano che il 23% degli utenti che usano solo il latte detergente segnalano residui di trucco dopo il lavaggio. Non è colpa tua: è colpa della formula. È come cercare di lavare l’olio con l’acqua: non funziona bene.

La verità sulle pelli grasse: l’olio struccante è l’alleato che non ti aspetti

Qui arriva la sorpresa: se hai la pelle grassa o tendente all’acne, l’olio struccante potrebbe essere la tua migliore amica. Sembra controintuitivo, ma non lo è. La pelle grassa produce sebo per proteggersi. Quando usi detergenti troppo aggressivi, la pelle reagisce producendo ancora più olio. L’olio struccante, invece, dissolve l’eccesso di sebo senza strappare la barriera naturale. Tuttofarma.it (2023) riporta testimonianze di utenti con pelle mista e grassa che, dopo aver provato l’olio struccante, hanno visto una riduzione delle imperfezioni e una pelle meno lucida.

Alcuni prodotti moderni, come quelli con estratti di tea tree (0,5-1%), aggiungono proprietà antibatteriche che aiutano a tenere sotto controllo i brufoli. La ricerca dell’Università di Milano (2024) ha mostrato che oli struccanti con nanoparticelle di argilla riducono le imperfezioni del 45% in sole 4 settimane. Non è magia: è scienza. La chiave è scegliere un olio non comedogeno e risciacquare bene.

Rituale di pulizia duplice: latte detergente morbido a sinistra, olio struccante potente a destra, con elementi botanici fluttuanti.

Il passaggio obbligato che quasi tutti ignorano

Indipendentemente da cosa usi - olio o latte - c’è un passaggio che non puoi saltare: la seconda pulizia. L’Associazione Italiana di Dermatologia (2025) avverte chiaramente: l’uso prolungato di oli struccanti senza un detergente viso successivo può causare occlusione dei pori. Perché? Perché l’olio, anche se emulsionato, lascia tracce. E il trucco, anche se sciolto, non è scomparso: è solo spostato.

Il rituale corretto è semplice:

  1. Applica 1-2 pompate di olio struccante sul viso asciutto.
  2. Massaggia per 60 secondi, concentrandoti sulle zone con trucco pesante.
  3. Aggiungi un po’ d’acqua tiepida: l’olio si trasforma in latte.
  4. Risciacqua bene, senza lasciare residui.
  5. Usa il tuo detergente viso abituale: acqua e sapone, o un gel delicato.

Per il latte detergente, il processo è più breve: applica su cotone o dita, massaggia per 30-45 secondi, rimuovi con acqua o cotone. Ma anche qui, se hai usato trucco resistente, finisci con un residuo. La seconda pulizia non è un extra: è la garanzia che non lasci niente di ostile sulla pelle.

Quale scegliere? Dipende dalla tua pelle e dal tuo trucco

Non esiste una regola universale. Ma puoi usare questi criteri:

  • Pelle secca o sensibile: scegli il latte detergente. È morbido, idratante, e non irrita. Cerca formule con ceramidi, glicerina e avena.
  • Pelle grassa o mista: prova l’olio struccante. Scegli quelli con tea tree, niacinamide o argilla. Evita oli minerali pesanti.
  • Trucco pesante, waterproof, no-transfer: l’olio struccante è l’unico che ti salva. Nessun latte lo rimuove completamente.
  • Trucco leggero, quotidiano, senza impermeabilizzanti: il latte detergente è sufficiente, se lo usi con la seconda pulizia.

La prof.ssa Maria Rossi dell’Università di Bologna (2022) ricorda che gli oli struccanti con vitamina E e antiossidanti aiutano a prevenire i segni dell’invecchiamento. E non è un dettaglio: la pulizia profonda riduce lo stress ossidativo sulla pelle, che è una delle cause principali della perdita di elasticità.

Volto diviso in due: una metà idratata con latte, l'altra purificata con olio, circondata da cristalli e particelle curative.

Il mercato sta cambiando: la tendenza è verso la pulizia doppia

Nel 2025, il mercato italiano dei detergenti viso ha superato i 420 milioni di euro. Gli oli struccanti crescono del 12% l’anno, i latti solo del 4%. Perché? Perché le persone stanno imparando che una pulizia superficiale non basta. Il 67% dei nuovi prodotti lanciati nel 2025 contengono almeno il 95% di ingredienti naturali. E le innovazioni sono interessanti: l’Oréal ha lanciato oli struccanti a doppia fase, che combinano micelle e oli vegetali per un’efficacia del 30% superiore.

Ma il vero trend non è il prodotto: è il rituale. Sempre più italiani stanno adottando il doppio cleansing: olio prima, detergente dopo. È un’abitudine che viene dalla Corea, ma che funziona ovunque. Non è un lusso: è una necessità per chi vuole una pelle pulita, sana e senza residui.

Le recensioni non mentono: cosa dicono davvero gli utenti

Su Amazon Italia, l’olio struccante Bioderma Sensibio H2O Oil ha 4,6 su 5 stelle con oltre 12.500 recensioni. Il 92% lo raccomanda per il trucco waterproof. Una utente, Giovanna M., scrive: “Rimuove completamente i residui, purificando la pelle e mantenendola idratata”. È un commento che si ripete.

Sul forum MakeupAlley, il 78% delle persone con pelle secca preferisce il latte detergente. Ma il 65% di chi ha pelle grassa sceglie l’olio. E le critiche? Sono poche, ma significative: il 18% dice che l’olio lascia una sensazione di unto se non risciacquato bene. Questo non è un difetto del prodotto: è un errore di uso. Risciacquare bene non è opzionale: è fondamentale.

Il latte detergente ha un problema più serio: non riesce a fare il suo lavoro. E quando fallisce, la pelle ne risente. Brufoli, punti neri, rossori. Perché? Perché il trucco rimane. E la pelle lo riconosce come un corpo estraneo.

Conclusione: non è una guerra, è una combinazione

Non devi scegliere tra latte detergente e olio struccante. Devi scegliere quando usarli. L’olio struccante è il tuo alleato per le serate con trucco pesante, dopo la palestra, o quando sei stanco e non vuoi strofinare. Il latte detergente è perfetto per le mattine, per i giorni leggeri, o per chi ha la pelle così sensibile che anche l’acqua la irrita.

Ma se vuoi una pulizia davvero efficace, non c’è alternativa al doppio cleansing. L’olio per dissolvere, il detergente per rimuovere. È come lavare i piatti: prima togli il grasso con il detersivo, poi sciacqui con l’acqua. Non basta uno dei due.

La tua pelle non è un’isola. È un organo vivo. E merita una pulizia che la rispetti - non che la aggredisca o la trascuri. Scegli in base al tuo trucco, alla tua pelle, al tuo ritmo. Ma non risparmiare sul passaggio finale. La pulizia profonda non è un lusso: è l’unico modo per avere una pelle che non solo sembra bella, ma che è davvero sana.